Geraldina Piazza

A caccia di sogni

Quando decidi di vedere un talent che si svolge in una scuola c’è un motivo.

Il motivo è quello di cercare di nutrirsi dei sogni di una ventina di ragazzi, che sgomitando e a costo di anni di fatica e tanti tentativi per entrarvi, cercano di cogliere la preziosissima occasione che si palesa loro davanti.

Naturalmente sto parlando di Amici, di Maria De Filippi, che seguo ormai da qualche anno.

È innegabile che da questa scuola siano usciti moltissimi dei cantanti che ascoltiamo in questi tempi moderni. Che piacciano o no, ma sono tutti bravi, sanno tenere il palco, tranne quelli che abusano dell’autotune, sono intonati, compongono, molti suonano pure degli strumenti e sanno ballare. 

Giusto per andare all’ultimo Sanremo, parliamo di Emma, Alessandra Amoroso, Annalisa, Angelina Mango, Sangiovanni, Irama, e The Kolors. E se in tanti sono arrivati su quel palco un motivo ci sarà.

Alessandra Amoroso

E poi Elodie, Marco Carta, Valerio Scanu, Moreno, Virginio, Pierdavide Carone, Giordana Angi, Mara Sattei, Aka Seven, LDA, Gaia, Briga, Enrico Nigiotti, Alberto Urso, Luigi Strangis, Alex Wyse… E se tanti nomi non li conoscete andateveli a cercare su you tube. Le loro canzoni sono tra quelle che più vi sono ronzate in testa nell’ultimo periodo.

Emma Marrone

E se vogliamo parlare anche di ballerini uno dei primi fu il famosissimo albanese Kledi Kadiu, e poi Anbeta Toromani, Elena D’Amario, Stefano De Martino, Giulia Stabile.

Seguo le vicende della scuola dove riprendono le lezioni, i compiti, i rapporti tra di loro e quelli con i proff. Alcuni dei quali sono da strangolare.

Elena D’Amario

Ce ne sono tre per il canto e tre per la danza. Ognuno di loro sceglie degli allievi con delle selezioni, e finite queste possono aggiungerne altri, sfidando i ragazzi già entrati con elementi esterni, giudicati, però da esperti dei vari stili o dei vari settori che siano delle autorità nel loro campo.

Angelina Mango

Ricordo l’audizione di Angelina Mango dello scorso anno. Entrò sfidando un allievo abbastanza scarso, e portò un suo inedito, delizioso, e una cover, Something, dei Beatles, suonato da lei al pianoforte. Il giudice era Carlo di Francesco, produttore, esperto di musica ed ex coach di Amici, nonché marito di Fiorella Mannoia che, promuovendola, confessò di aver pensato a un suo “tentativo di suicidio” quando la sentì cantare i Beatles. Per poi ricredersi dopo il primo accordo.

Ci sono dei professori che ormai hanno fatto della cattiveria la loro cifra.

Danno dei compiti impossibili agli allievi altrui accompagnandoli da lettere piene di astio, di inutili insulti e di frasi demolitive che a nulla servono nella costruzione di una professione.

Alessandra Celentano

Bellissima la lavata di faccia della maestra Celentano da parte di Eleonora Abbagnato, venuta a giudicare uno degli “allievi bersaglio” di questa edizione (in ogni edizione la maestra Celentano, conosciuta in quanto nipote del ben più famoso e talentuoso cantante, ha qualcuno che usa come punch ball…) che lo promuove a pieni voti.

Anna Pettinelli

Altri invece sfogano la loro ignoranza in materia (essere dei DJ radiofonici non fa di te un musicista o uno in grado di capire come valorizzare e far crescere al meglio i tuoi allievi) con dei compiti assolutamente farneticanti, in cui si devono riscrivere le strofe, in modo alternato, di canzoni famosissime. Ma senza cambiarne il senso. E a che serve? 

Ma tant’è, come nella vita ci sarà sempre qualcuno più in alto di te in grado di scoraggiarti e soverchiarti. Così è bene farsi subito le ossa in questo mondo durissimo, dove puoi passare dalle stelle alle stalle in un secondo.

Mi piace come la De Filippi intervenga sui loro sfoghi, sulle paure, sui momenti di nostalgia (sono sempre dei ragazzini che stanno lontani dalle famiglie per 6/8 mesi), come riesca a mediare, a consolarli a calmare i momenti di rabbia, le sfide coi proff., a indorare la pillola di sconfitte e allontanamenti. E per i più bravi, anche se non in finale, elargisca stage gratuiti e borse di studio all’estero, partecipazioni a spettacoli, musical e concerti importanti. E allora si vede la soddisfazione sul suo viso per un sorriso che si riallarga bagnato da lacrime di delusione.

Ma mi piace ascoltarli nei momenti di relax, in cui si confidano, e raccontano la loro vita prima di “entrare ad Amici”, in cui si scopre una famiglia, in genere molto umile, che ha fatto enormi sacrifici per riuscire a farli studiare. Padri e madri che hanno tirato la cinghia per permettersi lezioni di canto, solfeggio, danza, per acquistare uno strumento musicale, con viaggi all’alba per accompagnarli ad audizioni o a lezioni in città più grandi vicini ai piccoli centri dove abitavano.

Scopri così un mondo di denti stretti e lacrime amare per riuscire a mettere un piede su un palcoscenico.

E io, ascoltandoli, mi nutro dei loro sogni, come la cappa della mia cucina aspira gli odori delle mie pietanze.

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