Geraldina Piazza

Mi ricordo…il 2015

Collage

Mi ricordo di essermi affacciata alla finestra e di avere avuto una visione: Monte Pellegrino era coperto di neve. Ma non c’erano le seggiovie.

Mi ricordo di un bravo disegnatore francese che si chiamava Wolinsky, e che non pensava di dover morire nella redazione del suo giornale per aver ironizzato sulla vita per mano di un idiota con degli ideali religiosi del cazzo.

Mi ricordo di aver litigato con una idiota che faceva la pubblicità in tv perché sosteneva che nella caponata ci va il dado…cosa non si fa per denaro.

Mi ricordo di aver accompagnato degli amici veneziani a vedere la valle del Belìce e i paesi terremotati, e di aver provato lo stesso brivido di trenta anni fa entrando a Poggioreale. 

Mi ricordo di aver fatto un post in cui comunicavo di aver assistito a un incidente e che ero pronta a testimoniare e di essere passata per un’eroina… (?)

Mi ricordo di un’idea geniale di Benassai e Mandreucci che ci ha fatto tornare in classe per tre mesi facendoci ridere fino alle lacrime.

Mi ricordo di una giovane donna, rossa di capelli e di temperamento focoso che ha sterminato i giudici di un reality canoro…ma ha poi dovuto capitolare di fronte a interessi più grandi di lei. Forza Alessandra!

Mi ricordo di un palermitano per bene che è “salito al colle” con una Panda.

Mi ricordo di un ragazzone pieno di voglia di vivere e con la passione per la cucina che ha dovuto lasciare sole le sue due bimbe, sconfitto dalla vita senza appello. Ciao Massimo.

Mi ricordo di tanti studenti tedeschi che hanno infranto tutte le loro speranze su una montagna francese, guidati da un ragazzo poco più grande di loro, i cui sogni si erano infranti ancor prima di partire.

Mi ricordo che tanto tempo fa c’era una bella autostrada per arrivare a Catania…

Mi ricordo di essermi indignata, di aver protestato, di aver detto “Adesso basta”, di aver pestato i piedi…e di non aver concluso niente.

Mi ricordo che avevo un maestro di vela e di vita…spero che lassù dove è adesso, sulle nuvole, abbia avuto la barca scuola che per vent’anni aveva chiesto al suo circolo senza ottenerla. Non ti ringrazierò mai abbastanza, Mario.

Mi ricordo di essermi divertita molto a scrivere e a ricordare i miei ricordi! Guidata da Bice con grande saggezza.

Mi ricordo di aver festeggiato con degli amici il decimo compleanno della loro carriera e di aver fatto festa su un palco nel modo più degno.

Mi ricordo di una grande Artista, amica ansiosa e apprensiva, che dopo essere stata parecchio in silenzio, è esplosa con la voglia di bellezza.

Mi ricordo di una giovane donna dalle dita magiche, che creava con il cuore sculture animate, la cui vita è stata spezzata in una mattina di pioggia mentre andava al lavoro.

Mi ricordo di aver trascorso sette giorni incantevoli fra sette isole magiche fra le braccia amorevoli di persone amabili.

Mi ricordo di aver perso una zia, simpatica e ironica, che dipingeva non “nature morte” ma solo “salute e prosperità”.

Mi ricordo di un giovane uomo che venti anni fa ha deciso di dividere con me la sua vita. Eterna gratitudine.

Mi ricordo di una giovane donna che non aveva più voglia di vivere. E se n’è andata in un attimo.

Mi ricordo di aver visitato Praga nella settimana più calda degli ultimi cinquant’anni. Mai più.

Mi ricordo che un tempo c’erano magistrati e avvocati che credevano che amministrare la giustizia fosse una missione, mentre ora credono che la missione della giustizia sia quella di arricchirli.

Mi ricordo di aver passato uno splendido compleanno in una terrazza sul mare circondata da pochi e selezionatissimi AMICI!

Mi ricordo di aver ritrovato una compagna di scuola dopo trent’anni. Ed è stato bellissimo.

Mi ricordo di una banda di distruttori, capeggiata da Attila, che ha preso possesso del mio appartamento per venti giorni. Ora mi sono attrezzata con l’olio bollente.

Mi ricordo di una donnaccia, che invece di fare il suo lavoro, sbeffeggiava i sentimenti degli altri.

Mi ricordo di come si viveva prima. Prima che ti sentissi insicuro in qualunque posto andassi, nella tua normale vita quotidiana, pensando che potessi essere ucciso da un momento all’altro, e a quella giovane donna, incinta, che pendeva fuori da una finestra, coi piedi nel vuoto, cercando scampo ai proiettili.

Mi ricordo che c’era una scuola in cui si tentava di fare la rivoluzione a date fisse, come le scadenze delle tasse, e che come le tasse pesava sulla famiglia creando scompiglio e problemi.

Mi ricordo di una piccola scultura dorata che ha cambiato in meglio la mia vita, mettendomi in contatto con tante persone interessanti. Grazie Egle.

Mi ricordo di essere dovuta rientrare in un luogo a me caro che mi ha provocato gli stessi effetti di un pugno nello stomaco. Ma ho osservato le facce stupite di chi guardava con gli occhi pieni di stelle e mi sono ripresa.

Mi ricordo di aver visto dei tram, vuoti, che giravano a vuoto.

Mi ricordo di una mamma che dormiva in casa sua, nel suo letto, e se n’è andata perché un macigno si è staccato dalla montagna e l’ha schiacciata.

Mi ricordo di aver visto la neve solo a strisce, verticali. Ma che sopra ci si sciava benissimo.

Mi ricordo di aver trascorso un Natale e un Capodanno in casa, circondata da persone carine, affini, che condividevano idee e affetti. Magari avrò dimenticato qualcosa…ma questo può quasi bastare.

2 pensieri su “Mi ricordo…il 2015

  1. Gabriella D’Antona

    Mi ricordo di avere un’amica, una di quelle amiche con le quali da 20 anni ci si confronta, si litiga, ci si sostiene, una di quelle amiche che se non ci fosse bisognerebbe inventare.
    una di quelle amiche alla quale hai deciso di donare il tuo cuore per sempre.

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